Voci di Costo del Conto Corrente
Descrizione delle principali voci di spesa che concorrono al costo complessivo di un conto corrente in Italia, secondo le definizioni adottate dalla normativa bancaria e dai fogli informativi degli istituti.
Indice
Canone annuo e mensile
Il canone è il corrispettivo fisso che la banca addebita per la disponibilità del conto corrente. Può essere espresso in forma annuale o mensile e risulta indicato nel Foglio Informativo e nel documento di sintesi allegato al contratto.
Alcune banche prevedono l'azzeramento del canone al verificarsi di condizioni specifiche: accredito dello stipendio, giacenza media superiore a una soglia definita, oppure utilizzo di un numero minimo di operazioni con carta. In assenza del verificarsi di tali condizioni, il canone base viene applicato integralmente.
Il Regolamento (UE) 2014/92 (Payment Accounts Directive) ha introdotto l'obbligo di fornire, prima della stipula del contratto, un documento standardizzato — denominato Documento sulle spese — che espone in modo comparabile le voci di costo, incluso il canone.
Commissioni sulle operazioni
Per ogni operazione disposta sul conto — bonifici SEPA, pagamenti con carta di debito, addebiti diretti SEPA, ricariche telefoniche — la banca può applicare una commissione unitaria. L'importo varia in funzione del canale utilizzato (sportello fisico, home banking, app) e della tipologia di operazione.
Bonifici SEPA
I bonifici in euro verso conti nell'area SEPA eseguiti tramite canale digitale sono in molti casi inclusi nel canone mensile oppure applicati a tariffa ridotta. I bonifici disposti allo sportello comportano di norma commissioni più elevate, in quanto richiedono l'intervento di personale.
Addebiti diretti (RID/SEPA Direct Debit)
La gestione degli addebiti diretti — utenze, abbonamenti, rate — è solitamente inclusa nel canone o applicata con commissione unitaria ridotta. La revoca di un addebito già eseguito (storno) può comportare costi aggiuntivi.
Commissioni di prelievo
I prelievi di contante agli sportelli ATM sono soggetti a condizioni differenziate. La normativa non impone la gratuità dei prelievi, lasciando agli istituti ampia facoltà di determinare tariffe e franchigie.
Le fattispecie principali da verificare nel contratto sono:
- Prelievi presso ATM della propria banca: frequentemente gratuiti o con numero massimo mensile incluso nel canone.
- Prelievi presso ATM di altra banca in area SEPA: soggetti a commissione unitaria che può variare tra 1,50 € e 3,00 €.
- Prelievi fuori area SEPA: applicazione di commissione percentuale sull'importo, a volte con un minimo fisso.
- Prelievi sotto una soglia minima (es. sotto 50 €): alcune banche applicano una commissione aggiuntiva per importi ridotti.
Interessi di mora e sconfino
Quando il saldo del conto corrente scende sotto zero senza che sia stato attivato un fido regolato, si realizza uno sconfino. La banca applica in questo caso interessi debitori e, in alcuni contratti, una commissione di istruttoria veloce (CIV).
Il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) pubblicato trimestralmente dalla Banca d'Italia costituisce il riferimento per la verifica del limite di usura applicabile agli interessi di sconfino.
Gli interessi di mora su rate non pagate di prestiti collegati al conto sono disciplinati separatamente dal contratto di finanziamento e risultano di norma superiori al tasso ordinario.
Spese di gestione e invio documentazione
Oltre al canone e alle commissioni operative, i contratti di conto corrente prevedono spesso voci accessorie:
- Imposta di bollo: ai sensi del DPR 642/1972 e successive modifiche, l'estratto conto con giacenza media annua superiore a 5.000 € è soggetto a imposta di bollo di 34,20 € annui per le persone fisiche.
- Invio estratto conto cartaceo: la spedizione postale dell'estratto conto è soggetta a costo unitario; l'estratto in formato elettronico è solitamente gratuito.
- Certificazioni bancarie: il rilascio di certificazioni di saldo, movimenti o storico può comportare commissioni variabili.
- Canone carta di debito/credito: la carta collegata al conto è soggetta a canone annuo distinto, a meno che non sia espressamente inclusa nel canone del conto.
Tabella riepilogativa
| Voce di costo | Frequenza | Riferimento normativo / contrattuale |
|---|---|---|
| Canone | Mensile / annuale | Foglio Informativo, Documento sulle spese (Dir. 2014/92/UE) |
| Commissioni bonifico SEPA | Per operazione | Foglio Informativo, Reg. (UE) 260/2012 |
| Commissioni prelievo ATM | Per prelievo | Condizioni generali di contratto |
| Interessi sconfino | Calcolati sul periodo | Condizioni generali, TEGM Banca d'Italia |
| Commissione istruttoria veloce | Per evento | Condizioni generali di contratto |
| Imposta di bollo estratto conto | Annuale | DPR 642/1972, DL 201/2011 |
| Invio estratto conto cartaceo | Per invio | Condizioni generali di contratto |
| Canone carta di debito | Annuale | Contratto carta, Foglio Informativo |
Tutte le voci devono essere trasparenti e indicate nel Documento sulle spese, fornito obbligatoriamente prima della stipula del contratto.